La CGIL Abruzzo alla vigilia dell’entrata in vigore della Legge 30 aveva evidenziato dati che oggi non solo vengono confermati, ma vanno oltre le già pessimistiche previsioni.

A settembre 2003 la popolazione degli occupati abruzzesi ammontava a 472.000 unità, di queste circa 100.000 erano lavoratori atipici (contratto a tempo parziale, occupazione temporanea, interinali, co.co.co. formazione lavoro, apprendisti, LSU ecc.)

Oggi con l’entrata in vigore della Legge 30, la platea dei lavoratori atipici è notevolmente aumentata, attestandosi sopra i 150.000, senza contare il lavoro nero ed il sommerso.

Il che ci fa dire che quasi la metà degli occupati abruzzesi, sono lavoratori da collocare nell’area di precariato e del lavoro sommerso.

I recenti dati diffusi dal Comitato INPS per l’Abruzzo, sul lavoro parasubordinato, periodo 2001-2005, evidenziano una crescita del 123% passando dai 25.714 lavoratori del 2001 agli attuali 57.395 pari a oltre il 15% dell’intera forza di lavoro.

L’INPS rileva inoltre che l’incidenza del lavoro nero e della precarizzazione dimostrano la situazione in tutta la sua drammaticità, tale da richiedere una rivisitazione critica sul futuro del mercato del Lavoro in Abruzzo.

In Abruzzo in questo momento si aggiunge il dramma delle numerose aziende in crisi, con migliaia di soggetti espulsi dal mondo produttivo, che vede aumentare la fetta dei lavoratori precari affidati a contratti di lavoro temporaneo. Ma, al di là della Legge 30, ciò che appare evidente è che l’Abruzzo, una volta regione “locomotiva”, sta bruscamente tornando indietro. I dati del secondo semestre 2004 diffusi dall’ISTAT, confermano quanto i sindacati da tempo evidenziano: 2003 ci sono 20.000 occupati in meno ed il tasso di disoccupazione in un anno è passato dal 5,8% all’8,5%. Spesso la Giunta Regionale ha esaltato l’aumento di occupazione, ma quei dati sono una massa acritica di numeri perché i veri dati sono occultati dalla mobilità, dalla Cassa Integrazione e dal lavoro precario.

Di Franco Leone

ex Segretario Generale della Cgil Abruzzo - ex Seg. Generale Cgil Pescara e dello Spi Regionale.